PAMphlet

Rurale!
di Étienne Davodeau
La brutta gente
di Étienne Davodeau
Due cuori e una capanna
di Diamante & Bacilieri, Bellasio, Fenoglio, Talia, Tirana
Amare stagioni
di Étienne Schréder
Un fascio di bombe
di Castelli, Gomboli & Manara
Un uomo è morto
di Kris & Étienne Davodeau

Due cuori e una capanna

Da un fatto di cronaca: in un appartamento del centro di Torino una coppia viveva senza mai uscire, da anni. Più che un reportage, le "ipotesi" sui motivi della loro scelta.
La paura o il disprezzo verso il mondo esterno, una malattia (affrontando il tema attualissimo dell'amore verso una persona ridotta allo stato vegetativo), una scelta lucidissima, o comunque un amore, una questione privata che non deve riguardare che due persone?
A chi dà fastidio chi si ama? Perché l'amore non può bastare? L'amore estremo si basta, è solitudine felice o asocialità malata? I perché di un amore totale, condannato dallo società.
Un appartamento come un'isola...
Un avvincente pamphlet a fumetti sull'amore, sulla discrezione, e contro non solo ogni violazione, ma già anche ogni sfioramento della privacy delle persone comuni.

A scrivere Due cuori e una capanna, dimostrando fin dal titolo di non avere remore nell'impiegare o stravolgere luoghi comuni e luoghi inconsueti, è Dante Diamante, geniale autore di Ferrovia Secondaria, e abile sceneggiatore capace di sfruttare al meglio ogni possibilità di questo linguaggio, sempre rimanendo pienamente godibile anche da chi non legge mai fumetti.
Un solido progetto che vede coinvolti nella parte grafica diversi autori, ognuno perfetto nel visualizzare una delle "ipotesi": dallo stimatissimo e amatissimo Paolo Bacilieri, più volte premiato come migliore autore italiano, all'ammaliante versatilità di Giorgio Bellasio, realizzatore grafico di Atrox, e di Marco Talia, dalla limpidezza di Matteo Fenoglio al talentuoso segno grottesco di Alex Tirana e agli intensi contributi in realismo soft del brasiliano Rodrigo Arraya, in linea chiara di Mauro Ferrero e in scratchboard di Rocco Lombardi.

Dante Diamante & Paolo Bacilieri, Giorgio Bellasio, Matteo Fenoglio, Marco Talia, Alex Tirana, Rodrigo Arraya, Mauro Ferrero, Rocco Lombardi
Due cuori e una capanna
32 pagine in carta patinata opaca 150 g/m2
Copertina 300 g/m2, plastificata opaca
17x24 cm
Brossurato, rilegato a filo refe
6,90 euro
ISBN 978-88-95374-08-6


Rassegna stampa

Due cuori e una capanna, pamphlet contro i media e l'omologazione
"Vivendo volando, che male ti fo?" si chiede il pamphlet illustrato "Due cuori e una capanna" citando la vispa Teresa. Presentato alla fiera del fumetto torinese, il volume targato Q Press prende spunto da un episodio di cronaca torinese del 2006, quando i vigili del fuoco di Torino, in un intervento di routine all'interno di un condominio, scoprirono la vita segreta di una famiglia ai limiti della società.
Marito, moglie e figlia presero la decisione di chiudere ogni contatto con l'esterno e vivere, pur essendo al centro della metropoli, lontano dal mondo, isolati da tutto e da tutti.
Sui testi di Dante Diamante, pseudonimo già autore di Ferrovia Secondaria, un team di otto disegnatori eterogenei dà vita a una rivisitazione dell'evento di cronaca. Terzo volume della collana PAMphlet, "Due cuori e una capanna" è, a differenza delle prime due opere, un vero e proprio pamphlet che critica la cultura contemporanea e la sete di notizia: i due elementi che hanno portato alla ribalta dei media il fatto di cronaca, narrando di una vita atipica ma senza eccessi, violando la privacy senza chiedere scusa. "Due cuori e una capanna" parte da questi elementi ma va oltre. Due anziani, un uomo e una donna, chiusi in casa da anni. Volontariamente segregati nel proprio alloggio per scappare dal mondo o semplicemente per vivere la propria vita senza interferenze. La narrazione parte da qui, senza fare nomi, senza andare "oltre" nel terreno della realtà, ma esplorando i sentimenti che possono aver portato a un gesto così drastico di rifiuto della società. Il breve volume, totalmente senza baloon e con minime didascalie, riflette su quale sia il confine fra libertà e prigione, quanto mai vago in questa circostanza, soprattutto alla luce dei fatti realmente accaduti: nessun maltrattamento, nessun sequestro di persona. Nessuno, dunque, trattenuto contro il suo volere in cattività, con catene, gabbie e sbarre alle finestre. Si tratta solo di volontà, al limite della follia ma pur sempre di volontà. La scelta di vivere la propria vita lontano dal mondo: una scelta estrema ma desiderosa di essere rispettata.
Questa scelta, in 32 pagine ben raccontate da alcuni esordienti e da giovani autori (Matteo Fenoglio, Alex Tirana, Rodrigo Arraya, Mauro Ferrero e Rocco Lombardi), alcuni volti noti di Q Press (Giorgio Bellasio, Marco Talia) e impreziosita da una tavola del maestro Paolo Bacilieri (noto al grande pubblico per i suoi lavori in Bonelli per Napoleone e Dix), mette in scena il cuore e la vita. Trasmette il dramma, ma soprattutto fa riflettere... il compito principale a cui un pamphlet che si rispetti è tenuto a obbedire, sia esso scritto o disegnato.
F. Casalis, Pagina, 28 giugno 2009
www.pagina.to.it/index.php?method=section&action=zoom&id=4384

Terzo volume della collana PAMphlet, edito dalla Q Press, questo Due cuori e una capanna si presenta sotto una veste molto strana, quanto intrigante. Il soggetto, come la sceneggiatura, appartiene a Dante Diamante e racconta di un fatto di cronaca realmente accaduto a Torino nel 2006: i Vigili del Fuoco, a seguito di una segnalazione di una perdita d'acqua in un condominio, scoprono la vita segregata di una famiglia (marito, moglie e figlia) che pur vivendo nel centro della città, aveva deciso di tagliare tutti i ponti e i legami con la società esterna. Un appartamento come un'isola, come più volte detto all'interno del fumetto. Vivere il proprio amore all'interno delle mura di un appartamento del centro, senza mai uscire se non per necessità, una scelta tanto lucida quanto folle; subito si accese la diatriba mediatica che li portò in primo piano, giudicandoli come atipici, come reietti della società, invadendo la privacy di persone che volevano esclusivamente stare tranquille e isolate da un mondo che non appartiene loro. In questo volume di 32 pagine l'autore cerca di capire quali siano i motivi che hanno spinto verso questa scelta, senza giudicare le persone, senza fare nomi, senza farne un reportage, solamente con l'intenzione di cercare di capire i sentimenti che possono aver mosso una tale scelta di vita. Il fulcro del fumetto è l'amore, anzi il vivere solo del proprio amore, facendolo veramente e non superficialmente cercando di farsi accettare da una società malsana e corrotta da falsi miti e ideali.
La particolarità di questa pubblicazione sta nell'assenza di dialoghi. Sono presenti solamente didascalie che raccontano le immagini, dove l'immagine da sola non rende l'idea. Le tavole dell'edizione sono disegnate da volti nuovi e vecchi del panorama fumettistico italiano quali Fenoglio, Talia, Tirana, Bellasio e Bacilleri, quest'ultimo noto ai più per le partecipazioni alle serie Bonelli Napoleone e Dix. Altra importante caratteristica di questo pamphlet è proprio la varietà di stile fumettistico che si riscontra da un autore all'altro, cosa che magari farà scuotere un po' la testa a chi è abituato a leggere fumetti classici; in effetti all'inizio questa differenza di tratti da una pagina all'altra mi aveva lasciato perplesso, ma ad una seconda lettura ne sono stato piacevolmente folgorato: è come se fossero sfaccettature diverse dello stesso argomento, modi differenti di vedere lo stesso fatto. Naturalmente il cambio di disegnatore non è casuale, ma ben strutturato: infatti ogni autore grafico ha avuto modo di lavorare su un capitolo del volume oppure di visualizzare una parte specifica della storia.
Mi ha colpito in particolare la tavola disegnata da Giorgio Bellasio (pagina 24) che rappresenta la coppia in questione, di spalle, in mezzo ad una folla di coppie di diversa estrazione sociale: loro sono in centro pagina, "cromati" di bianco, mentre gli altri sono leggermente grigi; essi si guardano attorno osservando le altre coppie che passeggiano per la città. » incredibile come in un'unica immagine il disegnatore riesca a rendere l'idea dell'unità e dell'amore esistente tra i due e della finta solidità degli altri, le classiche coppie che la società moderna ha generato: consumiste, attente solo al lato esteriore e poco unite sentimentalmente. In pratica solo coppie di fatto, senza l'amore a tenerle salde.
Il fumetto, stampato a Torino, è in doppia lingua italiano-francese,al costo irrisorio di soli 6,90 euro; dico irrisorio poichÈ sono davvero pochi spiccioli rispetto alla qualità dell'opera.
Come detto in precedenza, non è un'opera fumettistica usuale, ma si colloca fuori dei canoni classici a cui siamo abituati, e vi posso assicurare, passata la prima veloce lettura, che magari vi lascerà insoddisfatti, alla seconda ne rimarrete estasiati. Un vero volume sull'amore, sulla società, sulla libertà individuale. Una bella e piacevole lettura che mi sento di consigliare a tutti.
S. Balbo, Ondequadre, 18 marzo 2010
www.ondequadre.polito.it/magazine_articolo.php?id_articolo=905

La Q Press edita con Due cuori e una capanna una storia breve ma profonda, una riflessione che prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto, e lo fa non a caso nella sua collana PAMphlet, offrendo infatti un libello breve ma intenso e sentito, che mai come in questo caso rispecchia alcuni aspetti dell'etimologia più propria del termine; un pamphlet si presenta come uno scritto breve (anche se non sempre e non necessariamente), in cui l'autore esprime un suo sfogo interiore, spesso di getto di fronte a una situazione esterna pressante o non sostenibile, pur non facendosi illusioni di modificare alcunché, ma rivendicando semmai il proprio intento più genuino di far luce sulla verità.
Due anziani, reclusi in casa per loro scelta, vengono scoperti a causa di una infiltrazione d'acqua da un appartamento vicino, ma ciò non accade cento anni fa in un qualche sperduto paesino, magari di una nazione arretrata, bensì nel pieno degli Anni 2000 e nell'operosa Torino; i due, marito e moglie, un giorno decidono di chiudere le porte della loro casa al mondo, escono solo tre/quattro volte l'anno per eventi eccezionali che non possono delegare ad altri, questioni burocratiche o visite mediche, per il resto si fanno portare ciò di cui hanno bisogno dalla figlia, e nessuno li vede più per anni.
Il destino inevitabilmente ci mette lo zampino e per una semplice questione condominiale tutta la vicenda viene allo scoperto; soprattutto finisce in pasto ai media che non lesinano ovviamente il loro "tatto" migliore e la loro morbosa curiosità per montarci sopra un bel caso mediatico, molto utile per occupare le stanche e semivuote pagine di una asfittica cronaca estiva.
Ma perché i due coniugi protagonisti sono arrivati ad una così estrema chiusura nei confronti degli altri e del mondo esterno?
E tra le altre domande che si pone questo scritto, perché l'amore non può bastare? È solitudine felice o asocialità malata? Due cuori e una capanna cerca le risposte a queste (e altre) domande, "i perché di un amore totale, condannato dalla società" pur sapendo che non esiste un'unica risposta, e per farlo si avvale della collaborazione di diversi autori molto bravi a partire dai testi di Dante Diamante, che suddivide l'opera in due parti; la prima è costruita con una raccolta di diverse "istantanee" (un paio sono di Bacilieri, di cui una utilizzata poi anche come copertina), che mostrano diversi modi di amarsi tra due persone, la seconda cerca di scavare più in profondità, introduce la vicenda in oggetto per brevi ma essenziali cenni e ne comincia l'esplorazione, quasi fosse una lettera aperta dei due protagonisti, i "devianti", a noi "normali" lettori, curiosi della loro vicenda.
Tutti gli autori si dimostrano all'altezza del compito e a fronte di un argomento, come s'è detto, assolutamente non facile, il risultato è perlomeno interessante (...); ogni disegnatore viene opportunamente ricordato in corrispondenza al proprio contributo, tutta la parte testuale viene riportata anche in francese in calce al testo italiano, da notare infine la riproduzione nell'ultima pagina di una cartolina "autografa" scritta presumibilmente da uno dei protagonisti.
Ottima come al solito la cura editoriale, con una confezione molto buona, sia per carta e stampa (...).
A. "Tetsuyatsurugi" Marchino, Mangaforever.com



S. Dallo, Il Punto, aprile 2011





Tirana




Bacilieri




Fenoglio




Bellasio




Talia



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